Un microscopio a scansione elettronica, una microsonda elettronica a raggi X a dispersione di energia. Due strumenti di alta tecnologia che incrociati hanno risolto l’enigma della fibula prenestina. Era dalla fine dell’ottocento, quando la fibbia d’oro fu ritrovata a Palestrina, l’antica Praeneste, che gli archeologi discutevano sulla sua autenticità.