Oggi vi parlo di un’interessante iniziativa di un giovane laureando in ingegneria che ha raccolto i dati sugli ultimi terremoti e li ha messi in sequenza creando un sito dove potete vedere nell’arco del tempo quante scosse ci sono state. I sisma in questione sono quello recente dell’Emilia e quello di qualche anno fa dell’Aquila. Il sito è Quakeback.
La visualizzazione, che riguarda 17.379 terremoti rilevati dall’ Ingv, è basata sulle mappe open source di OpenStreetMap. A costruire il sito è stato Sergio Livi, laureando in ingegneria dell’università di Bologna.
Ogni scossa è rappresentata da un pallino colorato: giallo per la magnitudo 2, arancio per scosse più intense sopra 3 e 4 e rosso se si supera magnitudo 5. L’area del cerchio cambia poi in base all’intensità dell’evento. Una volta avviato il timer, per esempio, alla notte del 19 maggio, le scosse si susseguono come fuochi d’artificio. Il timer accelera il tempo di 5 mila volte e mostra la continuità dei movimenti dell’area.
La ricostruzione del sisma abruzzese è ancora più impressionante per il numero e l’intensità delle scosse. La visualizzazione di Livi non è uno strumento scientifico ma dà un’idea immediata di cosa succede in un’area colpita da un terremoto.
[Fonte: Wired]
Grazie della segnalazione, provvederemo alla correzione. Ci scusi ma la nostra fonte riportava così. Comunque complimenti per il lavoro fatto!
Salve! In quanto autore di QuakeBack ci tengo a specificare che non è assolutamente un progetto open source, come specificato esplicitamente dal simbolo © nel sito, e come inteso implicitamente dal fatto che nessun sorgente è stato pubblicato.
Grazie